Kanazawa: cosa vedere nella piccola Kyoto che i tour di massa dimenticano
Ci sono città in Giappone che ogni volta si ripromette di visitare e che sistematicamente vengono tagliate dall'itinerario per mancanza di tempo. Kanazawa è la più illustre di queste: una città che viene spesso definita la "piccola Kyoto", con i suoi quartieri storici intatti, i giardini di rara bellezza, il quartiere delle geishe e quello dei samurai, ma che sfugge ai grandi circuiti del turismo di massa perché richiede un giorno in più rispetto al percorso minimo.
È esattamente per questo motivo che Mundo Escondido Viaggi ha scelto di inserirla come tappa stabile in diversi itinerari: il Tour Classico del Giappone e il Tour Latitudine Giappone dedicano un'intera giornata a Kanazawa, supportata dalla presenza dell'accompagnatore italiano che conosce la città in profondità.
A differenza di Kyoto, splendida ma sopraffatta dal turismo globale, Kanazawa ha avuto la straordinaria fortuna di non subire i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, conservando intatti i suoi quartieri storici. Camminare tra le stradine di Higashi Chaya o i vicoli di Nagamachi dà una sensazione rarissima: quella di essere nel Giappone feudale senza il filtro della ricostruzione.
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Perché Kanazawa è diversa dalle altre città del Giappone
Kanazawa è il capoluogo della prefettura di Ishikawa, sulla costa occidentale dell'isola di Honshu. Si trova tra il Mar del Giappone e le Alpi Giapponesi, a circa due ore e mezza di shinkansen da Tokyo (linea Hokuriku, attivata nel 2015) e a due ore da Kyoto. Questa posizione geografica l'ha tenuta relativamente isolata dai grandi flussi turistici internazionali, permettendo alla città di preservare un'autenticità che altrove fatica a sopravvivere.
Per quasi 280 anni, dal periodo Edo fino alla Restaurazione Meiji del 1868, Kanazawa fu governata dalla potente famiglia Maeda, il secondo clan più ricco del Giappone dopo lo shogunato. Sotto il loro patrocinio la città divenne un centro di eccellenza artistica e artigianale: il teatro Noh, la ceramica Kutani, la seta Kaga Yuzen, la foglia d'oro, Kanazawa produce ancora oggi il 99% della foglia d'oro utilizzata in tutto il Giappone.
È questo patrimonio che ancora oggi si respira camminando per la città: non un museo statico, ma una comunità viva che coltiva le sue tradizioni con una continuità rara nel mondo contemporaneo.
Il Giardino Kenroku-en: uno dei tre grandi giardini del Giappone
Il Kenroku-en è il luogo con cui quasi tutti iniziano la visita di Kanazawa, ed è giusto che sia così. Classificato tra i tre giardini paesaggistici più belli del Giappone (insieme al Korakuen di Okayama e al Kairakuen di Mito), il Kenroku-en deve il suo nome ai sei attributi che secondo la tradizione cinese deve possedere un giardino perfetto: spaziosità, solitudine, artificio, antichità, abbondanza d'acqua e ampio panorama.
Il giardino fu sviluppato progressivamente dal clan Maeda a partire dal XVII secolo e aperto al pubblico nel 1871. Si estende su oltre 11,7 ettari e ospita più di 183 specie di alberi, laghetti attraversati da ponti in pietra, cascate artificiali, lanterne di pietra e padiglioni di tè. Il kotoji-toro, la lanterna a due gambe asimmetriche che si riflette nel laghetto, è l'immagine simbolo di Kanazawa.
La particolarità del Kenroku-en è che è straordinario in ogni stagione: in primavera i ciliegi e i pruni lo tingono di rosa, in estate il verde intenso domina ogni angolo, in autunno gli aceri diventano rosso fuoco, in inverno le corde tradizionali yukizuri proteggono i pini dalla neve in un tableau di rara eleganza. Chi visita Kanazawa in inverno, quando la neve copre i rami dei pini intrecciati, assiste a uno spettacolo che nessuna fotografia riesce a restituire completamente.
Il Castello di Kanazawa: la dimora dei Maeda
Adiacente al Kenroku-en sorge il Castello di Kanazawa, fondato nel 1583. Nonostante l'edificio originale sia stato più volte distrutto da incendi nel corso dei secoli, la ricostruzione fedele che si ammira oggi, realizzata con tecniche e materiali tradizionali, rende questo luogo un esempio straordinario dell'architettura militare giapponese.
La porta Ishikawa-mon, uno dei pochi elementi originali sopravvissuti, è particolarmente suggestiva con le sue tegole bianche. Il cortile del castello è ideale per una passeggiata tranquilla, e la struttura Hishi-yagura offre una vista privilegiata sull'intera area. Il complesso trasmette un senso di grandezza sobria che riflette perfettamente il carattere della città: elegante senza ostentazione.
Higashi Chaya: il quartiere delle geishe più grande fuori da Kyoto
Il distretto di Higashi Chaya, il "quartiere orientale delle case da tè", è il più grande e meglio conservato dei tre distretti delle chaya di Kanazawa. Le chaya erano le case da tè dove le geishe, o geigi, come vengono chiamate qui, intrattenevano i propri ospiti con danza, musica, conversazione raffinata e cerimonia del tè. Il quartiere fu fondato nel 1820 per concentrare in aree definite queste attività.
Passeggiando tra i vicoli di Higashi Chaya si ha una sensazione difficile da descrivere: le facciate in legno a due piani con le caratteristiche finestre a traliccio (kimusuko) sono rimaste pressoché invariate per due secoli. Alcune chaya sono ancora attive come luoghi di intrattenimento tradizionale; altre sono state convertite in caffè, sale da tè, gallerie d'arte e negozi di artigianato. La Casa da Tè Shima e la Kaikaro, edificio risalente a due secoli fa, sono aperte al pubblico durante il giorno.
La sera, il quartiere acquista un'atmosfera ancora più magica: le lanterne si accendono, il silenzio avvolge le stradine acciottolate e, se si è fortunati, si può intravedere una geigi che si affretta verso una chaya. È uno dei momenti di Kanazawa che i viaggiatori ricordano più a lungo.
Il quartiere di Nagamachi: dove vivevano i samurai
A pochi minuti di cammino dal Kenroku-en si trova Nagamachi, il quartiere dove i samurai di medio e alto rango del clan Maeda risiedevano durante il periodo feudale. I caratteristici muri di terra battuta color ocra (tsuchi-kabe), i canali che scorrono paralleli ai vicoli acciottolati e i cancelli di legno creano un'atmosfera che trasporta immediatamente a un Giappone di secoli fa.
La visita alla Residenza Nomura (Nomura-ke) è imprescindibile: questa casa-museo di una famiglia samurai di alto rango conserva arredi originali, armature, oggetti d'arte e un giardino interno di bellezza straordinaria. È uno dei rari esempi di dimora feudale autentica che si possano visitare in Giappone. La residenza è considerata patrimonio nazionale e rappresenta una fonte di informazioni dirette sulla vita aristocratica dell'era Edo.
Il Mercato di Omicho e la gastronomia locale
Nessuna visita a Kanazawa è completa senza una sosta al Mercato di Omicho, il mercato coperto più antico della città, attivo dal 1721 e celebre per la qualità eccezionale del pesce fresco. Kanazawa è affacciata sul Mar del Giappone, e la sua cucina riflette questa posizione geografica: il nodoguro (branzino dalla gola nera), il granchio Kaga in inverno, il sashimi su kaisendon sono tra le specialità imperdibili.
Il mercato di Omicho ospita quasi 200 negozi, con banchi di prodotti ittici accanto a ristoranti minuscoli dove è possibile consumare un piatto di sushi freschissimo seduti al bancone. È il luogo dove Kanazawa rivela il suo carattere quotidiano, autentico e vitale, lontano dalla perfezione museale dei quartieri storici.
Il Tempio Myoryuji: il cosiddetto Tempio dei Ninja
A Kanazawa si trova uno dei templi più singolari del Giappone: il Myoryuji, noto a tutti come Tempio dei Ninja. Nonostante i ninja non abbiano mai messo piede in questo edificio, la denominazione riflette la sua architettura straordinariamente difensiva. Il tempio fu costruito dai Maeda nel XVII secolo e nasconde, dietro una facciata apparentemente semplice, tre piani fuori terra e quattro piani sotterranei con oltre 23 stanze, tunnel segreti, trappole, passaggi nascosti e scale che portano in direzioni inaspettate.
La visita è obbligatoriamente guidata, in giapponese o inglese, e richiede prenotazione anticipata. È un'esperienza unica: l'architettura difensiva giapponese medievale mostrata dall'interno, con la guida che svela uno ad uno i meccanismi di difesa dell'edificio.
FAQ: domande frequenti su Kanazawa
Quanto tempo serve per visitare Kanazawa?
Una giornata intera è il minimo indispensabile per vedere le principali attrazioni: Kenroku-en, Castello, Higashi Chaya, Nagamachi e Omicho. Due giorni permettono di aggiungere il Tempio Myoryuji, il Museo del XXI Secolo di Arte Contemporanea e una gita di un giorno a Shirakawa-go.
Come si arriva a Kanazawa?
Con lo shinkansen Hokuriku da Tokyo in circa 2 ore e 30 minuti, o da Kyoto in poco più di 2 ore. Kanazawa è anche un ottimo punto di partenza per raggiungere in autobus Shirakawa-go (circa 1 ora e 15 minuti) e Takayama.
Kanazawa è adatta a un primo viaggio in Giappone?
Assolutamente sì. Kanazawa si visita con facilità anche senza esperienza pregressa nel Paese: le distanze sono brevi, i siti sono ben segnalati anche in inglese e italiano nei tour organizzati, e la città ha un'atmosfera meno caotica di Tokyo o Osaka.
Qual è il periodo migliore per visitare Kanazawa?
La primavera per la fioritura dei ciliegi nel Kenroku-en (fine marzo–aprile) e l'autunno per il foliage degli aceri (ottobre–novembre) sono i periodi più spettacolari. L'inverno, con la neve e le corde yukizuri sui pini, ha un fascino particolare.
Cosa comprare a Kanazawa come souvenir?
La foglia d'oro in tutte le sue forme (dolci, cosmetici, artigianato), la ceramica Kutani dai motivi elaborati, la seta Kaga Yuzen e il sake locale sono i souvenir più autentici di Kanazawa.
Kanazawa è anche una delle città più apprezzate per soggiornare in un ryokan tradizionale. Per capire cosa aspettarsi da questa esperienza, leggi la guida: ryokan e onsen in Giappone: cosa sono e come funzionano (https://www.mundoescondidoviaggi.it/articoli-blog/ryokan-onsen-giappone-cosa-sono-come-funzionano.html).