The Joshua Tree, il deserto fiorito della California

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Alzi la mano chi non ha mai pensato di organizzare un viaggio negli USA.

Oggi vi parleremo di una destinazione sempre in voga degli Stati Uniti, lo Stato della California. Un tour nell'ovest degli USA vi porterà a vedere stupende città e natura mozzafiato in grado di regalare innumerevoli meraviglie che i viaggiatori assaporano a pieno.

Prima di farlo un'introduzione è d'obbligo: organizzare un viaggio negli Stati Uniti può prevedere formalità burocratiche: informatevi se avete bisogno del visto USA. In ogni caso per gli Stati Uniti è obbligatorio l'ESTA. Inoltre dotatevi sempre di un'assicurazione viaggio USA.

Circondato da terre selvagge c’è un luogo dove due deserti si incontrano, un parco nazionale da non perdere in un tour della California: il Joshua Tree National Park.

In questo scenario il deserto del Mojave e il deserto Colorado si amalgamano in una lenta fusione che, favorita dagli elementi climatici, crea una nuova e peculiare realtà dai molteplici paesaggi; dalle montagne rocciose, ad ampie distese di sabbia e a un mare di cactus.

Amanti della natura, escursionisti, campeggiatori o scalatori…azzardatevi a vivere il deserto. Un viaggio in California vi aspetta.

IL JOSHUA TREE E LA FIORITURA

Il Parco Nazionale prende il nome da un caratteristico cactus, il Joshua Tree, in italiano albero di Giosuè, dal nome che gli diedero alcuni coloni mormoni mentre attraversavano il deserto del Mojave. Non si tratta in realtà di un albero perché il suo tronco è fatto da fibre; al suo interno non ci sono gli anelli che rivelano l’età degli alberi, per questo motivo è difficile misurare la vita del Joshua Tree, ma si sa che in queste terre lontane da ogni tipo di inquinamento, riescono a raggiungere anche 15 m e a vivere centinaia di anni. In primavera questi cactus fioriscono rilasciando nell'aria un gradevole profumo simile al cocco; da grappoli di gemme verdi spuntano moltissimi fiorellini bianchi che in queste terre lo sguardo non si aspetta. Insieme al padrone di casa, tutta la flora selvatica sboccia e dipinge il deserto di mille colori. Nella parte sud, ad esempio, si trovano moltissimi Cholla Cactus che sono piccoli e all’apparenza morbidi, ma non fatevi ingannare dalle loro belle spine. La vitalità dei fiori irrompe tra le rocce, colora la vista e inebria i sensi.

L’ESPERIENZA NEL PARCO

Il Joshua Tree è una destinazione imperdibile in un tour dei parchi americani. L'area protetta ha 3 ingressi: Ovest, Nord e Sud, ed è prevista una quota di ingresso di circa 15$ per ogni vettura. In ingresso i ranger vi daranno tutte le informazioni e i consigli necessari per avventurarvi nel deserto senza correre alcun rischio. La maggior affluenza si ha in autunno e in primavera grazie alle temperature gradevoli. La superficie è di circa 789.745 acri, intervallati da 5 oasi rinfrescanti. Il parco è totalmente selvaggio, ma ci sono zone per il camping e spazi di sosta per le automobili. Se invece volete soggiornare nei paraggi, ci sono tre villaggi dove si può mangiare, pernottare e fare rifornimento: Yucca Valley, Joshua Tree e Twentynine Palms. L’aeroporto di Palm Springs è il più vicino ma si può volare anche su Los Angeles e arrivarci in macchina nel giro di circa 3 ore. Anche San Diego non è troppo distante, a soli 240 km.

Ci sono dei luoghi da visitare assolutamente, o come si direbbe in America dei “must”:

Dal punto panoramico Keys View è possibile vedere il Salton Sea, Jacinto Mountain e tra questi l’impressionante Faglia di Sant’Andrea; con un po’ di fortuna scorgerete anche il Messico. Per gli scalatori da non perdere le escursioni presso Wonderland of Rocks e per ammirare il magnifico risultato dell’erosione basta rivolgere lo sguardo alla Skull Rock. Il Salton Sea che fa da specchio misterioso del deserto non è un miraggio, ma il lago più grande della California. Un altro luogo che riempirà la vostra tappa di colori è la vivace collina dipinta Salvation Mountain, una cartolina da un viaggio indimenticabile.

Per salutarvi con una curiosità: nel ’87 questo parco nazionale diede il nome all'album degli U2 “The Joshua Tree”, la cui foto di copertina fu scattata proprio nel parco.

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